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Una famiglia del vetro muranese

La nostra storia inizia nel 1923 con Ugo Nason e i suoi figli. Da allora, la famiglia Nason interpreta il vetro di Murano attraverso una continua ricerca di forme, colori e design.

La nostra storia

Il nostro modo di intendere Murano

Per NasonMoretti il vetro non è solo materia preziosa, ma un linguaggio quotidiano. Ogni collezione nasce dall’incontro tra mani esperte, linee moderne e una ricerca continua sul colore. Una visione familiare, coltivata nel tempo, che porta la tradizione muranese dentro oggetti pensati per essere vissuti.

Manufacturing glass through a furnace
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Una famiglia

Da oltre 100 anni la conduzione familiare mantiene vivo un rapporto diretto con la fornace, il prodotto e ogni scelta stilistica.

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Una fornace

Il vetro prende forma attraverso gesti tramandati, attenzione alla qualità e una conoscenza profonda della materia.

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Una ricerca

Forme, colori e proporzioni vengono reinterpretati con uno sguardo contemporaneo, senza perdere il legame con Murano.

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1923

Ugo Nason, forte dell’esperienza come responsabile della fornace Franchetti, fonda con i quattro figli una propria vetreria sita in principio in Fondamenta dei Vetrai e alla quale, poco dopo, s’associa Francesco Moretti, decretando la nascita della “Cristalleria Nason & Moretti” specializzata nella “fabbricazione di vetri comuni”.

Pochi anni dopo, nel 1927, viene inaugurata la nuova sede in zona Serenella, per la quale già nel 1928 si rende necessario un ulteriore ampliamento.

 
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Anni '30

Intorno al 1930, Gabriele D’Annunzio acquista una serie di calici nera e rossa per l’uso quotidiano nella sua dimora di Gardone Riviera, Il Vittoriale degli Italiani, dove sono ancora oggi conservati. Uno stile dal gusto Decò che si ripete in moltissime collezioni della cristalleria. Il più apprezzato tra questi calici, per il suo aspetto informale e gioioso sulla tavola, è stato la Serie Francesca, scelto nel 1935 da Angelo Fasce, per completare il suo tavolo funzionalista denominato L’Autarca, oggi custodito alla Wolfsoniana di Genova.

 
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1955

Negli anni '30 le occasioni espositive si fanno sempre più ricorrenti e NasonMoretti comincia a diventare protagonista di diverse mostre importanti in Italia e nel mondo.

Nel 1955 Umberto Nason vince il Compasso d’oro con la serie Lidia, primo esempio di “incamiciato rovesciato”. La serie di ciotole e bicchieri bicolore, in bianco lattimo all’esterno e vetro colorato all’interno, segna un deciso distacco dalla tradizione muranese, attraverso la sua nuova tecnica e delle forme pure “castigate”.

 
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Anni '60

È nel 1962 che la terza collezione progettata si distingue, affermandosi come un’icona del marchio e diffondendosi sulle tavole più esclusive, così come in numerose residenze private in tutta Europa. La collezione 3/62 si caratterizza per il prezioso motivo ritorto (torsé), accostato a un bevante geometrico essenziale e a un elegante stelo a “trombetta”. Tre elementi che, nel tempo, hanno definito un linguaggio formale riconoscibile, contribuendo a delineare l’identità stilistica di NasonMoretti.

 
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1986

La NasonMoretti prende parte all’esposizione itinerante (Parigi, Londra e Düsseldorf), voluta dalla Regione del Veneto a dalla Camera di Commercio atta a diffondere l’artigianato locale a livello internazionale. In questo stesso anno collabora assiduamente con Sergio Asti, l’architetto milanese che realizzerà con NasonMoretti delle collezioni che Alessandro Mendini descriverà come “una retrospettiva del suo “amore” (tensione, iper-sensibilità) verso il vetro”.

La vetreria guarda già ad uno stile minimale e versatile che apparterrà a pieno al gusto degli anni Novanta. È in questi anni, infatti, che la palette cromatica inizia lentamente a distanziarsi dalle mezzetinte della cristalleria, verso delle tonalità più accese e audaci. La tavola diventa più contemporanea, composta da un minor numero di elementi, il design è protagonista.

 
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Anni '90-'00

Nei primi anni Novanta, NasonMoretti realizza calici per le collezioni da tavola delle più prestigiose firme del lusso. Con l’inizio del nuovo millennio si apre una stagione di collaborazioni con artisti e designer di diversa provenienza e formazione.

La direzione dell’azienda passa a Giorgio, Marco e Piero Nason.

 
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2017

Il progetto NM Museum segna l’inizio di un emozionante viaggio nella ricca storia della nostra azienda. Abbiamo investito tempo e risorse nella ricerca dei nostri archivi, studiando con attenzione schizzi, progetti storici e campioni di vetro. Approfondire il nostro passato ci ha permesso di curare una collezione che rappresenta ora il cuore del nostro museo. Oggi, le nostre porte sono aperte anche per piccole visite guidate.

 
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2023

NasonMoretti raggiunge il grande traguardo: 100 anni di attività, un secolo di vetro e di design.

Per l’occasione è stata allestita una mostra nell’isola di Murano, un progetto pluriennale all’interno del Museo ufficiale del vetro volto a ripercorrere il primo centenario della NasonMoretti attraverso una selezione di vetri significativi e alcuni materiali provenienti dall’archivio dell’azienda, principalmente legati all’arte della tavola.

 
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2024

Il 22 novembre 2024 è stata inaugurata la mostra “La Cristalleria Nason Moretti. Il vetro da tavola dal Déco al Compasso d’Oro”. Il progetto ha approfondito alcuni anni significativi dell’attività della Fornace, concentrando l’attenzione su due collezioni recentemente ritrovate, oggi conservate nell’archivio permanente della Wolfsoniana di Genova Nervi, sede stessa dell’esposizione.

 
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Un archivio vivo

L'archivio NasonMoretti raccoglie oltre un secolo di forme, colori e collezioni. Un patrimonio che continua ad alimentare nuovi progetti e collaborazioni.

Le ultime collezioni

Le espressioni più recenti della ricerca di NasonMoretti, tra nuovi progetti, reinterpretazioni e collaborazioni.